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IoT Milano 14aprile2015"Smart City: con illuminazione intelligente, gestione della mobilità e raccolta rifiuti ogni anno grazie all'IoT sarebbe possibile risparmiare 4,2 miliardi di euro, tagliare 7,2 milioni tonnellate di CO2, evitare a ogni utente delle città 5 giorni di coda nel traffico".
Questi alcuni dei risultati della Ricerca dell'Osservatorio Internet of Things della School of Management del Politecnico di Milano* (osservatori.net) presentata ad aprile al convegno "Internet of Things: l'Innovazione che crea Valore" tenutosi al Campus Bovisa dell'ateneo.

Il 2015 è l'anno di rilancio della Smart City: secondo lo studio "quasi metà dei comuni italiani ha avviato negli ultimi 3 anni almeno un progetto basato su tecnologie Internet of Things, nella maggior parte dei casi ancora in fase sperimentale. Ma i potenziali benefici sono enormi: un'adozione pervasiva di soluzioni per l'illuminazione intelligente, per la gestione della mobilità e per la raccolta rifiuti potrebbe far risparmiare complessivamente ogni anno in Italia 4,2 miliardi di euro e migliorare la vivibilità delle città, tagliando l'emissione di 7,2 milioni di tonnellate di CO2".

Menowatt Ge, fra i partner dell'Osservatorio, ha partecipato come relatore del convegno portando il caso studio del Comune di Grottammare (AP) dove è stato attuato un servizio Smart City a latere di un'altra sperimentazione di Smart Metering Gas.

A parlarne, insieme all'amminstratore delegato di Menowatt Ge Adriano Maroni, il sindaco di Grottammare Enrico Piergallini.

Nella Riviera delle Palme è molto sentito il problema della movida notturna sul lungomare e una soluzione per monitorare la situazione è stata quella di integrare al sistema Slin 169® un sensore della famiglia CA® di Menowatt Ge, dedicato al rilevamento acustico. In questa maniera, al superamento della soglia di rumore consentito, il sistema di rilevamento invierà una segnalazione di avviso. I sensori CA® possono essere utilizzati per le esigenze di ogni Comune e territorio: dal monitoraggio dei cassonetti dei rifiuti, al rilevamento della qualità dell'aria e dei dati ambientali, fino ad arrivare al controllo del territorio per i rischi idrogeologici (es. frane, smottamenti, allagamenti) anche collegati ai fenomeni atmosferici e di allerta meteo.

La ricerca dell'Osservatorio mostra una scarsa consapevolezza da parte dei comuni sul fatto che "i progetti Smart City possano anche generare valore economico, grazie a una riduzione di costi o maggiori introiti, oltre alla soddisfazione dei cittadini". Il caso di Grottammare è stato presentato come uno dei primi e pochi - purtroppo - esempi di servizi Smart City

 

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