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2016 06 1 ilsole24oreSempre più spopolati (negli ultimi 25 anni 1 persona su sette se n’è andata), con quasi 2 milioni di case vuote (1 ogni tre non è occupata) e abitanti sempre più anziani (2 per ogni giovane). È la desolante fotografia dei piccoli Comuni italiani secondo lo studio realizzato da Cresme per Legambiente e Anci sui comuni al di sotto dei 5mila abitanti e presentato oggi a Roma al convegno «La modernità dei piccoli comuni». Un’Italia di 5.627 piccoli centri che coprono il 69,9% del totale dei comuni del Belpaese (8.047) e di questi, secondo lo studio, sono quasi la metà (2.430) quelli che soffrono «un forte disagio demografico ed economico». E che invece, dicono gli autori dello studio Sandro Polci e Roberto Gambassi, andrebbero sostenuti, «valorizzando le loro opportunità residenziali, turistiche e agricole».

I numeri
Negli ultimi 25 anni (dal 1991 al 2015) in questi territori, spiega lo studio, si è registrato un calo della popolazione attiva (675mila abitanti in meno, cioè il -6,3% nei comuni sotto i 5000 abitanti) e un aumento di quella anziana (gli ultra 65enni a fronte dei giovani fino ai 14 anni sono aumentati dell'83%). Le case vuote sono 1.991.557 contro le 4.345.843 occupate: una ogni tre è vuota. Ai dati negativi relativi al disagio demografico, si aggiungono quelli legati alla capacità ricettiva: negli ultimi 25 anni l'ospitalità turistica è cresciuta di appena il 21%, passando da 1,12 milioni di posti letto a 1,36. Considerando offerta di posti letto e tasso di utilizzazione, dicono Anci e Legambiente, i piccoli comuni si dimostrano circa 4 volte turisticamente meno produttivi, considerando offerta di posti letto e tasso di utilizzazione.

«Voler bene all’Italia»
Per far rinascere questi luoghi «servono nuovi abitanti, giovani e capaci, per creare nuove imprese agricole, pastorali e artigianali» dicono gli autori dello studio. Ma il loro rilancio sarà anche il filo conduttore della tredicesima edizione di «Voler bene all’Italia», la festa dei piccoli comuni promossa da Legambiente insieme a un vasto comitato di associazioni e sostenuta da MenowattGe, che dal 2 al 5 giugno prevede tanti eventi «on the road» per riscoprire un’Italia «minore» a piedi, in bici o di corsa.