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Molte amministrazioni stanno orientando le politiche di gestione dell'illuminazione pubblica all'efficienza energetica e alla definizione di un quadro normativo che recepisca le direttive comunitarie in materia di risparmio energetico e creazione di un modello di consumo dell'elettricità sostenibile.

La Direttiva EuP (Energy using Products - 2005/32/CE) è una Direttiva Quadro che definisce le specifiche e i requisiti tecnici per i prodotti che sfruttano energia atti a garantire un consumo efficiente ed eco-sostenibile delle risorse disponibili; in Italia la direttiva è stata recepita con legge 16/2007 e in base a queste direttive ogni regione può approntare leggi applicative riguardanti diverse tipologie di prodotto, tra cui gli impianti di illuminazione stradale.

 

L'illuminazione pubblica incide in misura importante sui consumi di energia elettrica dei comuni, pertanto si rendono necessari interventi che consentano una gestione dell'illuminazione pubblica orientata al risparmio energetico, con l'adozione di impianti innovativi ad alta efficienza e alto rendimento, l'utilizzo di lampade a basso consumo e l'impiego razionale rispondente alle reali necessità.

Tra i principali obiettivi delle politiche regionali di gestione dell'illuminazione pubblica figurano la riduzione delle emissioni di CO2, il risparmio dell'energia elettrica e la riduzionedell'inquinamento luminoso, vale a dire ogni forma di irradiazione di luce artificiale al di fuori delle aree per cui è stato predisposto il suo utilizzo.

La regione Veneto è stata la prima in Italia a emanare una legge di gestione dell'illuminazione pubblica orientata al risparmio energetico e alla prevenzione dall'inquinamento luminoso, con misure adeguate che comprendono:

• obbligo di autorizzazione e progettazione qualificata per gli impianti di illuminazione esterna
• rilascio da parte del costruttore del certificato di conformità ai requisiti stabiliti dalla norma
• definizione di valori limite dei livelli di illuminazione che non devono essere superati
• categorizzazione degli apparecchi in classi ammesse e non ammesse
• definizione di fasce di rispetto nelle vicinanze di osservatori astronomici

Queste norme sono un valido esempio di politiche di gestione dell'illuminazione pubblica orientate al rispetto dell'ambiente e a un uso efficiente e consapevole dell'energia elettrica.